FAQ - PRIMA DEL TRAPIANTO CAPELLI IN TURCHIA

Sì è possibile venire a Istanbul nel nostro ospedale, un nostro autista ti verrà a prendere in aereoporto. Con l’ultimo decreto in vigore il governo Turco accetta l’ingresso in tutto il territorio Turco a tutti gli Italiani che possiedono un green pass. Chi non ha fatto i vaccini potrà eseguire un tampone molecolare antro 72 ore oppure un tampone rapido nelle 48 ore precedenti al Ceck in in aereoporto.

Non è obbligatorio avere il passaporto per entrare in tTurchia perchè lo stato Italiano ha stipulato un accordo con il Governo Turco che prevede l’ingresso in Turchia anche con una carta di identità valida per espatrio e una scadenza minima di 6 mesi.

Per viaggi di tipo turistico, infatti, non è richiesto il visto d’ingresso né il passaporto, a patto che il soggiorno non superi i 90 giorni.

Non usare farmaci che aumentano rischi di emorragia come Viagra e simili

– Non bere alcolici e bevande con caffeina 5 giorni prima dell’intervento

– Non usare farmaci che aumentano il rischio di emorragia (Viagra, Aspirina o farmaci per dolori reumatici) 10 giorni prima.

– Non tagliare i capelli prima dell’intervento

-Non usare shampoo aggressivo: la sera prima dell’intervento, usa uno shampoo neutro (va bene anche uno shampoo usato per i neonati).

Fai una buona colazione in Hotel e indossa indossa camice o maglie con bottoni o cerniera.

Sì, acquistiamo biglietti che prevedono di portare una valigia da mettere in stiva con un peso massimo di 35 kg. In ospedale ti daremo i prodotti per lavare la testa, superano i 100 ml perciò non potrai portarli in cabina, consegna il bagaglio al ceck in per farlo mettere in stiva.

Istanbul è una citta’ sicura, molto più sicura di altre città Europee.

Con le nuove normative non è più previsto fare la quarantena al ritorno dall’Italia

Semplice! Basta inviare le tue foto al nostro consulente Italiano al numero whatsapp 388 878 59 59 oppure una mail all’ indirizzo consulenza@goldenhairistanbul.com 

A Istanbul  nei giorni feriali c’è molto traffico, soprattutto durante le ore di punta, quindi meglio spostarsi con i mezzi pubblici. Per entrare nei mezzi pubblici avrai bisogno della IstanbulKart, la carta elettronica istituita nel 2009 ed è valida per l’imbarco su autobus, funicolari, LRT, metropolitana, treni pendolari, traghetti e tram gestiti dal Comune Metropolitano e da compagnie private. Il pagamento in contanti non è possibile. Sono previste tariffe ridotte per un massimo di cinque trasferimenti entro due ore verso altri veicoli sulla rete di trasporto

Il costo della carta è 6TL e la trovi presso uffici, macchine speciali, distributori automatici in metropolitana o in edicole e piccoli negozi che offrono questo servizio.

Se dovete fare piccoli spostamenti usate una mappa è spostatevi a piedi, la vita per le strade di Istanbul è molto bella, potrai apprezzare gli splendori della città e passeggiare tra le vie storiche e la biancheria stesa.

Si, abbiamo un interprete in ospedale per parlare con il nostro staff medico

Si è possibile. I nostri pacchetti comprendono sempre 3 notti gratuite in Hotel, ma se vorrai rimanere qualche giorno in più potrai farlo, il prezzo per ogni notte extra è di €60.

Se hai deciso di fare qualche giorno in più, il nostro consiglio è di fare il trapianto di capelli il terzultimo giorno, in modo da poter visitare Istanbul senza nessun tipo di preoccupazione.

Potrai pagare in contanti (è consentito viaggiare con fino a €10.000) oppure con carta di credito o bancomat funzionante all’estero (assicurati che il tuo bancomat funziona fuori dall’italia), i pagamenti con carte prevedono un supplemento del 10%.

Esempio: Pacchetto €2100, in Italia hai  già pagato il prezzo del biglietto €300, in clinica dovrai pagare €1800 + €180

Tecnicamente il trapianto di capelli è una soluzione definitiva alla calvizie, i capelli prelevati nella zona della corona sono capelli detti anche “perenni” proprio perchè sopravvivono fino alla fine della nostra vita. Se dopo il trapianto non avrai condizioni mediche che colpiscono le unità follicolari, tipo la chemioterapia, danni chimici o danni da radiazioni, le unità follicolari impiantate cresceranno al 90% nell’area frontale e nell’area centrale. La zona posteriore vertex ha poca circolazione sanguigna e il tasso di successo è leggermente inferiore.

I recupero della zona donatrice richiede minimo 6 mesi prima di prelevare nuove unità follicolare. Quindi dopo 6 mesi sarà possibile sottoporsi alla seconda sessione di rtrapianto. Noi consigliamo dopo 8 mesi.

Il candidato ideale per un trapianto di capelli è generalmente una persona che ha una perdita di capelli significativa o calvizie, ma con una buona densità di capelli in altre aree del cuoio capelluto o del corpo da cui prelevare i follicoli piliferi da trapiantare. Alcuni dei requisiti tipici includono:

  1. Perdita di capelli stabile: Il candidato dovrebbe avere una perdita di capelli stabile, il che significa che la calvizie non è ancora in fase attiva o di progressione.
  2. Buona salute generale: Il candidato dovrebbe essere in buona salute generale senza gravi problemi di salute che potrebbero compromettere l’intervento chirurgico o la guarigione.
  3. Età: Non esiste un limite di età rigoroso per il trapianto di capelli, ma l’età può influenzare il processo di perdita dei capelli. I candidati più giovani potrebbero essere incoraggiati ad attendere fino a quando la calvizie si stabilizza prima di sottoporsi all’intervento.
  4. Tipo di capelli: I candidati con capelli spessi e sani nelle aree di prelievo dei follicoli piliferi tendono a ottenere risultati migliori.
  5. Aspettative realistiche: Il candidato deve avere aspettative realistiche riguardo ai risultati del trapianto di capelli.
  6. Tipo di calvizie: Il tipo di calvizie del candidato può influenzare il tipo di approccio chirurgico e il numero di sessioni necessarie per ottenere i risultati desiderati.

Prima di sottoporsi a un trapianto di capelli, è importante consultarsi con un chirurgo specializzato in tricologia o in chirurgia di restauro dei capelli. Un professionista valuterà il candidato e deciderà se è idoneo all’intervento e quali opzioni di trattamento sono più adatte al suo caso specifico.

La dermatite seborroica è una condizione cutanea comune che colpisce il cuoio capelluto e altre aree del corpo, causando un’eccessiva produzione di sebo e squame della pelle. Questa condizione può portare a irritazione, prurito e rossore del cuoio capelluto.

Nel caso di una dermatite seborroica lieve o moderata, un trapianto di capelli potrebbe essere ancora possibile, a condizione che la pelle sia abbastanza sana e leffluvium capillorum non sia ancora troppo avanzato. Tuttavia, nel caso di una dermatite seborroica grave o in fase attiva, potrebbe non essere il momento migliore per un trapianto di capelli.

Ciò perché la dermatite seborroica può compromettere il processo di guarigione dopo un trapianto, rendendo il cuoio capelluto più suscettibile a infezioni, prurito e irritazione. Inoltre, i sintomi della dermatite seborroica potrebbero peggiorare temporaneamente dopo l’intervento chirurgico a causa del trauma del trapianto.

Prima di considerare un trapianto di capelli, è fondamentale consultarsi con un dermatologo o un tricologo per valutare la salute del cuoio capelluto e la gravità della dermatite seborroica. Se la condizione è ben gestita e sotto controllo, potrebbero essere prescritti trattamenti per ridurre al minimo i rischi e preparare il cuoio capelluto prima dell’intervento. In alcuni casi, potrebbe essere necessario trattare la dermatite seborroica con successo prima di procedere con il trapianto di capelli.

Il numero massimo di unità follicolari (UF) che possono essere estratte in una singola sessione di trapianto di capelli varia in base a diversi fattori, come la densità dei capelli nella zona donatrice, la salute del cuoio capelluto, il tipo di chirurgia utilizzata e l’esperienza del chirurgo.

In generale, per evitare di danneggiare in modo significativo la zona donatrice e garantire una buona guarigione, la quantità massima di unità follicolari prelevabili è solitamente considerata intorno al 30% della densità follicolare della zona donatrice. Questo vuol dire che se la densità dei capelli nella zona donatrice è di 100 unità follicolari per centimetro quadrato (UFCM²), potrebbero essere prelevate fino a circa 30 UFCM² in una singola sessione.

Tuttavia, questo limite può variare da persona a persona. Alcune persone possono avere una zona donatrice più generosa, mentre altre possono avere una densità più scarsa. Inoltre, il chirurgo considererà anche la quantità di tessuto cutaneo circostante per garantire una chiusura adeguata della ferita dopo l’estrazione delle unità follicolari.

È importante sottolineare che un trapianto di capelli di successo non si basa solo sulla quantità di unità follicolari trapiantate, ma anche sulla qualità della progettazione del trapianto e sulla distribuzione accurata dei trapianti sulla zona calva per ottenere un risultato estetico e naturale.

Prima di sottoporsi a un trapianto di capelli, il paziente dovrebbe consultarsi con un chirurgo esperto in trapianto di capelli per una valutazione completa del cuoio capelluto e per discutere delle migliori opzioni di trattamento in base alle sue esigenze specifiche.

La densità massima di unità follicolare (UF) che può essere innestata in una singola sessione di trapianto di capelli può variare a seconda di diversi fattori, come le caratteristiche individuali del paziente, le risorse del centro chirurgico e l’esperienza del chirurgo.

In generale, una densità molto alta di unità follicolari innestate in una singola sessione potrebbe compromettere la sopravvivenza dei trapianti e il risultato complessivo del trapianto. Un’eccessiva densità di trapianto potrebbe portare a una competizione tra i follicoli per risorse limitate come il sangue e i nutrienti, il che potrebbe ridurre la sopravvivenza dei trapianti e causare un risultato meno naturale.

Solitamente, i chirurghi tricologi tendono a rispettare un limite prudente di densità di innesto, che può variare tra 30 a 50 unità follicolari per centimetro quadrato (UFCM²). Tuttavia, è essenziale tenere presente che questo valore può differire in base alla situazione specifica del paziente e alle valutazioni del chirurgo.

La densità ideale per il trapianto di capelli dipende anche dalla zona in cui viene eseguito il trapianto. Ad esempio, per la linea frontale, potrebbe essere necessaria una densità maggiore per ottenere un aspetto naturale e armonioso, mentre per le zone più interne del cuoio capelluto, potrebbe essere sufficiente una densità leggermente inferiore.

Inoltre, la densità massima di innesto potrebbe anche essere influenzata dalla quantità di capelli disponibili nella zona donatrice del paziente. Se la zona donatrice ha una bassa densità di capelli, il chirurgo dovrà essere più conservativo nella densità di innesto per evitare di esaurire troppo rapidamente le risorse disponibili.

In ogni caso, è fondamentale che il chirurgo tricologo o il chirurgo di restauro dei capelli esegua una valutazione dettagliata del paziente e progetti il trapianto in modo appropriato, tenendo conto delle caratteristiche individuali del paziente e delle migliori pratiche per ottenere risultati duraturi e naturali.

La scelta delle unità follicolari (UF) dalla zona donatrice durante un trapianto di capelli è un processo fondamentale e richiede una pianificazione attenta da parte del chirurgo tricologo o del chirurgo di restauro dei capelli. Ci sono diversi criteri che vengono considerati nella selezione delle UF:

  1. Densità follicolare: Il chirurgo valuta la densità dei capelli nella zona donatrice, ovvero quante UF sono presenti per centimetro quadrato. La densità aiuta a determinare quanta quantità di capelli può essere prelevata senza creare una carenza significativa nella zona donatrice.
  2. Stabilità dei capelli: Si scelgono preferibilmente UF da aree della zona donatrice che sono geneticamente stabili e non soggette a futura perdita di capelli. Ciò assicura che i capelli trapiantati mantengano le loro caratteristiche genetiche e non cadano in futuro.
  3. Distribuzione dei capelli: Il chirurgo deve considerare la distribuzione dei capelli nella zona donatrice per garantire una prelievo omogeneo e minimizzare l’impatto estetico sulla zona.
  4. Tipo di capelli: I capelli spessi e sani sono preferiti per il trapianto, poiché tendono a offrire risultati migliori in termini di aspetto e copertura.
  5. Caratteristiche individuali del paziente: Le caratteristiche individuali del paziente, come la forma della testa, la linea frontale desiderata e l’area da coprire, influenzeranno la scelta delle UF e la progettazione del trapianto.
  6. Futura calvizie: Il chirurgo deve considerare la progressione potenziale della calvizie nella zona donatrice, assicurandosi di lasciare abbastanza risorse per eventuali trapianti futuri, nel caso in cui il paziente necessiti di ulteriori sessioni in futuro.
  7. Risorse disponibili: La quantità di capelli disponibili nel paziente influenza la scelta delle UF. Se la zona donatrice ha una bassa densità di capelli, il chirurgo dovrà essere più selettivo nelle UF prelevate.
  8. Aspettative del paziente: Il chirurgo dovrebbe anche prendere in considerazione le aspettative del paziente riguardo al risultato desiderato e cercare di adattarsi a quelle preferenze estetiche.

Complessivamente, il processo di selezione delle UF è una combinazione di considerazioni mediche, estetiche e tecniche. Un chirurgo esperto eseguirà una valutazione completa del paziente e progetterà il trapianto con attenzione per ottenere un risultato naturale e soddisfacente.

L’esito di un intervento chirurgico può essere influenzato da diversi fattori, e la non riuscita di un intervento può dipendere da molteplici cause. Alcuni dei motivi comuni che possono contribuire alla mancata riuscita di un intervento includono:

  1. Complicazioni chirurgiche: In alcuni casi, possono verificarsi complicazioni durante l’intervento chirurgico stesso, come emorragie, infezioni o danni ai tessuti circostanti.
  2. Guarigione incompleta o problematica: Una guarigione compromessa può verificarsi a causa di infezioni, problemi di cicatrizzazione o condizioni mediche preesistenti che influenzano il processo di guarigione.
  3. Problemi tecnici: L’esito dell’intervento può dipendere dalla tecnica utilizzata e dalla precisione nel posizionamento dei trapianti o nella sutura delle ferite.
  4. Aspettative irrealistiche del paziente: Se le aspettative del paziente sono troppo elevate o irrealistiche, potrebbe percepire l’intervento come non riuscito, anche se gli esiti sono stati raggiunti in modo adeguato.
  5. Variabilità nella risposta individuale: Le risposte individuali al trattamento possono variare. Alcuni pazienti possono avere una risposta eccezionalmente positiva, mentre altri possono avere risultati meno soddisfacenti.
  6. Problemi preesistenti: Condizioni mediche preesistenti, come malattie autoimmuni o disturbi di coagulazione, possono influenzare l’esito dell’intervento chirurgico.
  7. Non conformità del paziente: La mancata aderenza alle istruzioni post-operatorie o il mancato seguire le linee guida del chirurgo per il recupero possono influire negativamente sui risultati finali.
  8. Perdita di capelli continuata: Se la calvizie continua a progredire anche dopo il trapianto di capelli, l’aspetto dei risultati potrebbe essere compromesso nel tempo.
  9. Problemi nella progettazione del trapianto: Un design inappropriato della linea frontale o una distribuzione non ottimale dei trapianti possono influenzare l’aspetto generale e la naturalezza del risultato.

È importante sottolineare che ogni intervento chirurgico comporta dei rischi, e la non riuscita di un intervento non è necessariamente colpa del paziente o del chirurgo. La scelta di un chirurgo esperto e qualificato, la comunicazione aperta riguardo alle aspettative e una valutazione approfondita del paziente possono contribuire a minimizzare i rischi e a migliorare le probabilità di successo dell’intervento.

Le donne possono essere candidate per un intervento di trapianto di capelli in diverse situazioni, ma è essenziale che una valutazione medica professionale sia effettuata da un chirurgo specializzato in chirurgia di restauro dei capelli o un tricologo. Alcune delle circostanze in cui una donna potrebbe essere considerata idonea per un trapianto di capelli includono:

  1. Calvizie di tipo androgenetico: Se una donna sta sperimentando una perdita di capelli causata da alopecia androgenetica (calvizie ereditaria), potrebbe essere candidata a un trapianto di capelli se ha aree di donazione stabile e sufficiente densità dei capelli nella zona donatrice.
  2. Diradamento dei capelli: Le donne con diradamento dei capelli a causa di condizioni come l’alopecia areata o l’alopecia da trazione (causata da acconciature che tirano i capelli) possono essere candidate a un trapianto di capelli se le condizioni sono stabili e non causano ulteriori danni ai follicoli piliferi.
  3. Cicatrici da interventi chirurgici, ferite o bruciature: In alcuni casi, le donne con cicatrici permanenti o danni ai capelli causati da interventi chirurgici, ferite o bruciature possono essere sottoposte a un trapianto di capelli per coprire le zone colpite.
  4. Perdita di capelli dovuta a cause diverse dall’alopecia androgenetica: Alcune condizioni mediche, trattamenti medici o cambiamenti ormonali possono causare una perdita di capelli nelle donne. Se la causa è stabile e limitata, un trapianto di capelli potrebbe essere una soluzione appropriata.
  5. Perdita di capelli da procedure mediche: Alcune donne possono perdere capelli a causa di trattamenti come la chemioterapia. Dopo la conclusione del trattamento e la stabilizzazione della perdita di capelli, potrebbe essere valutato un trapianto per ripristinare i capelli.

È importante sottolineare che ogni situazione è unica e che le opzioni di trattamento dipendono dalla diagnosi specifica e dalle caratteristiche individuali del paziente. Una valutazione medica approfondita è necessaria per determinare l’idoneità di una donna per un trapianto di capelli e per pianificare l’intervento in modo appropriato.

Il trapianto di capelli da parte del corpo (Body Hair Transplant o BHT) è una tecnica avanzata di trapianto di capelli che coinvolge il prelievo di unità follicolari (UF) da aree diverse del corpo, come petto, schiena, gambe o braccia, per poi trapiantarle nella zona calva del cuoio capelluto. Questa tecnica è utilizzata quando la zona donatrice tradizionale (generalmente la parte posteriore e laterale della testa) non ha una quantità sufficiente di capelli o se sono presenti cicatrici o altre condizioni che ne impediscono l’utilizzo.

Come per qualsiasi procedura medica, il trapianto BHT ha vantaggi e svantaggi che dovrebbero essere valutati attentamente:

Vantaggi del trapianto BHT:

  1. Maggiore quantità di capelli disponibili: Il BHT consente di aumentare il numero di capelli trapiantati utilizzando altre aree del corpo come zona donatrice, espandendo le possibilità di trattamento per pazienti con aree limitate di donazione nella testa.
  2. Copertura di cicatrici: Questa tecnica può essere utilizzata per coprire le cicatrici causate da precedenti interventi chirurgici o incidenti nella zona donatrice tradizionale.
  3. Diversità nei tipi di capelli: I capelli provenienti da diverse parti del corpo possono avere caratteristiche diverse rispetto a quelli del cuoio capelluto, ad esempio, possono essere più spessi o più ricci, offrendo una maggiore varietà di opzioni per ottenere risultati estetici desiderati.

Svantaggi del trapianto BHT:

  1. Risultati variabili: La sopravvivenza dei capelli trapiantati può essere inferiore rispetto a quelli prelevati dalla zona donatrice tradizionale, poiché i capelli del corpo hanno una crescita diversa e un tasso di sopravvivenza inferiore.
  2. Possibili problemi di cicatrizzazione: In alcune persone, il prelievo di capelli da altre parti del corpo può causare problemi di cicatrizzazione o ipertrofia cicatriziale.
  3. Competenza del chirurgo: Poiché il trapianto BHT è una tecnica più complessa, richiede un chirurgo altamente esperto e qualificato per ottenere risultati soddisfacenti e minimizzare i rischi.
  4. Costi: Poiché il BHT richiede una maggiore competenza e tempo chirurgico, può essere più costoso rispetto al trapianto di capelli tradizionale.

In definitiva, il trapianto BHT può essere un’opzione utile e vantaggiosa per alcune persone, ma è essenziale che la tecnica venga eseguita da un chirurgo esperto che possa valutare attentamente la situazione del paziente e decidere se il BHT è appropriato per il suo caso specifico. Una consultazione approfondita con un chirurgo specializzato in trapianto di capelli aiuterà a valutare le opzioni migliori per il paziente e ottenere risultati ottimali.

Durante un trapianto di capelli, la valutazione e il conteggio delle unità follicolari (UF) sono parti essenziali della procedura e vengono eseguiti con cura dal chirurgo e dal suo team medico. Ecco come avviene il processo di valutazione e conteggio delle UF durante l’estrazione:

  1. Valutazione iniziale: Prima dell’intervento, il chirurgo tricologo o il chirurgo di restauro dei capelli effettuerà una valutazione dettagliata del cuoio capelluto del paziente. Questa valutazione comprende la misurazione e la valutazione della densità dei capelli nella zona donatrice e della zona calva da coprire. Inoltre, vengono individuate le aree con maggiore stabilità e densità di capelli nella zona donatrice.
  2. Determinazione dell’area donatrice: La zona donatrice è solitamente situata nella parte posteriore e laterale del cuoio capelluto, poiché i capelli in queste aree tendono a essere meno suscettibili alla calvizie androgenetica.
  3. Preparazione per l’estrazione: Una volta identificate le aree della zona donatrice, il paziente viene posizionato in modo da permettere l’accesso al chirurgo alle zone da cui prelevare le UF.
  4. Estrazione delle UF: L’estrazione delle UF avviene tramite due metodi principali: la tecnica FUT (Follicular Unit Transplantation) o la tecnica FUE (Follicular Unit Extraction).
  • Tecnica FUT: Nella tecnica FUT, il chirurgo preleva una sottile striscia di tessuto dalla zona donatrice e poi suddivide il tessuto in piccoli gruppi di UF, che verranno trapiantate nella zona calva. Durante questa fase, il chirurgo può utilizzare microscopi per separare e contare con precisione le UF.
  • Tecnica FUE: Nella tecnica FUE, il chirurgo preleva le UF una alla volta utilizzando un’apposita strumentazione (ad esempio, uno strumento di punch). Ogni UF viene prelevata individualmente e successivamente contata e preparata per il trapianto.
  1. Conteggio delle UF: Durante l’estrazione delle UF, il chirurgo e il suo team contano attentamente ogni singola UF per garantire che il numero sia preciso e corrisponda alle esigenze del paziente.
  2. Salvataggio delle UF: Le UF estratte vengono poi attentamente conservate in soluzione fisiologica o un altro agente di preservazione adeguato per mantenerle in uno stato ottimale fino al momento del trapianto.

È importante sottolineare che il conteggio accurato delle UF è fondamentale per garantire un trapianto di capelli di successo. Un chirurgo esperto e qualificato utilizzerà tecniche precise e strumenti appositi per valutare e contare attentamente le UF durante l’estrazione, assicurandosi di ottenere risultati estetici e naturali per il paziente.

Sia la procedura Direct Hair Implantation (DHI) che la tecnica di estrazione delle unità follicolari (Follicular Unit Extraction – FUE) con strumenti in zaffiro sono tecniche avanzate di trapianto di capelli che mirano a ottenere risultati estetici e naturali. Tuttavia, ci sono alcune differenze sostanziali tra le due procedure che possono influenzare il risultato finale. Vediamole:

  1. Metodo di estrazione delle unità follicolari:
    • DHI: Nella procedura DHI, le unità follicolari vengono innestate utilizzando uno strumento speciale chiamato “impiantatore diretto”. Questo strumento permette di incidere e innestare le UF e allo stesso tempo nella zona calva. Non è necessario creare piccoli fori di incisione separati, poiché l’impiantatore fa entrambe le operazioni in un unico passaggio.
    • FUE Zaffiro: Nella tecnica FUE con strumenti in zaffiro, le UF vengono innestate una alla volta utilizzando un bisturi con punta in zaffiro. Questo strumento ha lame più sottili e affilate rispetto ai tradizionali strumenti in acciaio, riducendo il rischio di danneggiare i follicoli durante l’estrazione.
  2. Densità di trapianto:
    • DHI: la densità di trapianto può essere del 10% più alta e controllata con maggiore precisione.
    • FUE Zaffiro: garantisce un ottima densità circa 50 unità follicolare per cm2
  3. Tempi di guarigione:
    • I tempi di guarigione sono simili, in entrambe le procedure, le incisione saranno inferiori a 1 mm. In ogni caso per i primi 10 giorni non sarà possibile strofinare la zona innestata durante il lavaggio della testa. In Entrambe le procedure le croste rimarranno per almeno 10 giorni. Dopo 10 giorni sarà possibile eseguire la procedura di lavaggio con più pressione e le croste si staccheranno.
  4. Precisione e risultati:
    • DHI: La procedura DHI offre una maggiore precisione nell’impianto diretto delle UF, permettendo di controllare l’angolazione e la direzione di crescita dei capelli con maggiore precisione.
    • FUE Zaffiro: La tecnica FUE Zaffiro offre anche risultati estetici elevati, ma l’impianto separato delle UF potrebbe richiedere una maggiore attenzione nell’assicurarsi che i capelli crescano nella giusta direzione e angolazione.

In conclusione, sia la procedura DHI che la FUE Zaffiro possono produrre risultati eccellenti, ma la scelta tra le due dipenderà dalle preferenze del paziente, dalle caratteristiche individuali del caso e dalla competenza del chirurgo. È importante cercare un chirurgo esperto e qualificato, che sia in grado di consigliare la tecnica più adatta per ottenere i risultati desiderati.

Sì, i capelli trapiantati possono cadere nel tempo, ma questa situazione è più comunemente associata alla fase di “shock loss” o effluvio telogeno, che è un fenomeno temporaneo e normale che si verifica dopo un trapianto di capelli. Questo effetto è solitamente transitorio e la maggior parte dei capelli trapiantati riprenderà a crescere entro pochi mesi.

Durante il processo di trapianto di capelli, i capelli prelevati dalla zona donatrice sono trasferiti nella zona calva del cuoio capelluto. Questi capelli, chiamati “capelli trapiantati” o “capelli trapiantati”, sono ancora soggetti ai normali cicli di crescita e caduta dei capelli. Poiché il trapianto può causare stress temporaneo ai follicoli piliferi, alcuni di essi possono entrare nella fase di riposo (telogeno) e cadere, determinando un diradamento temporaneo della zona trapiantata.

Tuttavia, dopo il periodo di effluvio telogeno, i follicoli piliferi solitamente tornano al loro ciclo di crescita normale, e i capelli trapiantati iniziano a crescere di nuovo. Dopo alcuni mesi, la maggior parte dei capelli trapiantati dovrebbe iniziare a diventare più forti e spessi, fornendo un risultato finale stabile e permanente.

È importante notare che la perdita dei capelli esistenti non trapiantati (cioè i capelli originali del paziente) può continuare nel tempo a causa della progressione dell’alopecia androgenetica o di altre condizioni sottostanti. Per mantenere i risultati ottenuti dal trapianto e prevenire la progressione della calvizie, il paziente potrebbe dover considerare trattamenti medici o altre terapie mirate a mantenere i capelli esistenti.

Un’attenta valutazione e pianificazione da parte di un chirurgo esperto possono aiutare a ottenere risultati duraturi e soddisfacenti da un trapianto di capelli. È essenziale seguire le istruzioni post-operatorie e continuare a seguire le raccomandazioni del medico per garantire il miglior risultato possibile.